TEATRO SMERALDO. LO SPETTACOLO CONTINUA
Il Teatro non è solo un luogo dove si assiste a uno spettacolo. Il Teatro è uno spazio reale, un luogo “fisico”, un’architettura spesso unica dove passano sensazioni ed emozioni.
Sul palco e in platea. E questo semplicemente perché il teatro è fatto da persone reali che nello stesso luogo e nello stesso tempo si incontrano e si incrociano.
Crediamo che nell’era della comunicazione, dove gli specchi infiniti della tecnologia sono in grado di mostrare tutto dappertutto e in ogni momento, questo “artigianato del pensiero” da vivere insieme sia un valore importante e irrinunciabile. E crediamo inoltre che questo sia percepibile da chiunque entri in platea o cammini su un palcoscenico vuoto: come un profumo che ci porta lontano, come il rumore della pioggia che ci ricorda l’autunno.
Il Teatro Smeraldo è stato fondato nel 1942 dalla famiglia Longoni, e su questo palcoscenico si sono esibiti celebri spettacoli e storici artisti :
da Mina a Celentano, da Macario a Gino Bramieri e poi Evita, Momix, Chorus Line, West Side Story, Jesus Christ Superstar, David Bowie, Neil Young, Fabrizio De André, Woody Allen, Bruce Springsteen, La Fura Dels Baus, Rudolph Nureyev, troppi per elencarli tutti.
Lo Smeraldo è la storia del teatro italiano.
L’idea di presentare al pubblico milanese la prossima stagione attraverso un “ritratto” dello Smeraldo nasce proprio da qui, e dall’incontro con uno dei migliori artisti contemporanei milanesi, Marco Petrus, che ne ha immediatamente colto il senso. E ci piace inoltre l’idea di associare il teatro alla pittura, proprio perché la pittura rimane espressione artistica diretta, pezzo unico che l’artista crea con il colore e con il segno senza mediazioni, come la parola pronunciata e la musica suonata lì, davanti a noi, che non sarà mai uguale a ogni replica.
Il grande palazzo progettato dall’architetto Rimini in quegli anni lontani è ancora qui a raccontarci la sua storia e la sua lunga vita, e la pittura di Petrus ne coglie l’anima, e i sogni, le delusioni e le illusioni che ha ospitato nella sua grande sala, sera dopo sera.
Un gioco, una provocazione, una visione diversa delle cose: quell'insieme di emozioni che solo il teatro sa ancora offrire, come colori su una tela.
Luigi Pedrazzi
direzione comunicazione